Ottobre, il mese in cui la collina cambia ritmo
La villa è circondata da un uliveto di proprietà, e in ottobre quell'uliveto smette di essere soltanto un bel paesaggio da guardare dalla piscina: diventa un luogo di lavoro. È il mese della raccolta delle olive e della produzione dell'olio extravergine.
Chi soggiorna qui in autunno si trova dentro un momento preciso dell'anno agricolo. Cambiano i suoni, cambia la luce, e sotto gli alberi compaiono le reti stese ad aspettare i frutti.
È un'esperienza diversa da quella dell'estate: niente afa, giornate limpide, colline che virano al giallo e all'ocra. Per molti ospiti è la stagione preferita.
Come si raccoglie
In Toscana la raccolta comincia in genere nei primi giorni di ottobre e prosegue fino alla seconda metà di novembre, con variazioni legate all'andamento climatico dell'annata e alla quota degli oliveti.
Il metodo tradizionale prevede reti stese sotto gli alberi e raccolta a mano, spesso con l'aiuto di pettini che staccano le olive dai rami senza rovinare la pianta. È un lavoro lento, che richiede molte braccia e che storicamente coinvolgeva tutta la famiglia.
La regola d'oro riguarda i tempi: fra la raccolta e la molitura devono passare poche ore. Più il frutto resta in cassetta, più l'olio perde qualità, e per questo i frantoi lavorano a ciclo continuo, spesso anche di notte.
Che cosa rende l'olio di queste colline riconoscibile
Le cultivar tradizionali della zona sono Frantoio, Leccino, Moraiolo e Pendolino, spesso presenti insieme nello stesso oliveto. La loro combinazione dà un olio verde, dal profumo erbaceo, con le note di amaro e di piccante che sono la firma dell'olio toscano.
Molto dipende dal momento della raccolta. Raccogliendo le olive nella fase di invaiatura, quando il frutto sta cambiando colore, si ottiene la concentrazione più alta di polifenoli: l'olio risulta più intenso al palato e più ricco dal punto di vista nutrizionale.
L'olio extravergine prodotto su queste colline può fregiarsi della denominazione Toscano IGP con la menzione geografica Montalbano, che identifica proprio l'areale in cui vi trovate.
L'olio novo a tavola
L'olio appena franto, quello che in Toscana si chiama olio novo, è torbido, verdissimo e decisamente pungente in gola. Non è un difetto: è il segno della sua freschezza.
Il modo classico di assaggiarlo è la fettunta, una fetta di pane toscano abbrustolita, strofinata con l'aglio e coperta di olio a crudo. Funziona altrettanto bene sulle zuppe di verdura, sui legumi lessati e sulle verdure di stagione.
La regola, con un olio di questa qualità, è usarlo sempre a crudo e conservarlo al riparo dalla luce e dal calore: sono i due nemici che gli fanno perdere in fretta profumi e proprietà.
La collina e i suoi frutti
L'uliveto non è l'unica coltura della proprietà. La collina che circonda la casa, circa ottomila metri quadrati, ospita anche alberi da frutto: peschi, susini, fichi e ciliegi.
Ognuno ha la sua stagione, tutte concentrate nei mesi caldi: le ciliegie all'inizio dell'estate, poi pesche e susine, i fichi a fine stagione. Chi soggiorna in quei periodi si trova quindi un tipo di ricchezza diversa da quella autunnale.
Ottobre invece appartiene interamente alle olive. È il momento in cui la campagna toscana mostra il suo lato più concreto e meno decorativo, e in cui si capisce perché questo paesaggio ha la forma che ha.
Feste dell'olio e informazioni utili
Fra ottobre e novembre molti comuni del Montalbano e della provincia di Pistoia organizzano appuntamenti dedicati all'olio nuovo, con assaggi, mercati di prodotti locali e visite ai frantoi. Alcuni frantoi aprono le porte ai visitatori nei giorni di lavorazione.
Le date non sono fisse e dipendono dall'andamento della raccolta, che di anno in anno può anticipare o ritardare di settimane. Non fidatevi di calendari generici trovati online.
Per sapere che cosa si terrà durante il vostro soggiorno, controllate i canali ufficiali dei Comuni del territorio, delle pro loco e delle strade del vino e dell'olio: sono le fonti che pubblicano i programmi aggiornati stagione per stagione.
Villa Podere Pagliaio 1 — la villa intera, solo per il vostro gruppo
Dimora storica del '600 sul Montalbano, con piscina e piscina idromassaggio riservate, uliveto di proprietà e fino a 7 posti letto. Nelle immediate vicinanze del centro di Quarrata.